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luoghi abbandonati veneto

Luoghi abbandonati in Veneto: il parco dimenticato

Una delle ultime esplorazioni mi ha portata alla ricerca di altri luoghi abbandonati in Veneto e ne ho trovato uno davvero molto suggestivo. Non sapevo cosa aspettarmi e nemmeno che fosse così difficile esplorare questo parco, ormai dimenticato anche dalla gente del luogo, ma alla fine ce l’ho fatta e ne è valsa davvero la pena.

La storia

Il paese che ospita il parco era già conosciuto al tempo dei Romani, ma forse abitato fin dalla Preistoria. Infatti degli scavi fatti recentemente hanno portato alla luce un deposito archeologico risalente all’età del bronzo.

Nei riferimenti storici si ricorda la presenza degli Ungheri, dei Longobardi e soprattutto di Ezelino da Romano, che nel 1233 distrusse il castello del paese.

La rocca che si trova all’interno del parco fu costruita su progetto di Guido Gaspari alla fine del XIX secolo. Oltre alla rocca avrebbe voluto costruire un’ala laterale adibita belvedere e un giardino che la univa al castello. I lavori finirono nel 1900 grazie al banchiere Barni.

Inoltre la leggenda dice che il luogo fosse usato da Napoleone per dirigere le truppe nella battaglia di Arcole durante la campagna d’Italia del 1796-97.

Il parco

Prima di partire mi ero informata sul luogo e avevo letto che il parco era visitabile, ma quando sono arrivata ho trovato i cancelli sbarrati. Così ho cercato un’altra entrata, molto ben nascosta, e mi sono addentrata nel parco.

Avevo letto inoltre che l’area era stata riqualificata, invece mi sono trovata davanti un luogo lasciato a sé stesso, dimenticato, in cui la natura si stava riprendendo il suo spazio.

Intanto vado alla ricerca della rocca e del castello, ormai in stato di completo abbandono.

parco di caldiero          luoghi abbandonati in veneto

La rocca affrescata

Scorgo la rocca a forma ottagonale, in stile neogotico e costruita su un’antica cisterna romana.

La struttura è ormai quasi completamente ricoperta dalla vegetazione e irriconoscibile. Mi faccio strada tra l’erba alta e le ortiche e finalmente la raggiungo.

La sensazione che ho è quella di un luogo ormai “vissuto” e si nota il passaggio di senzatetto e vandali. Avevo quasi paura di trovare qualcuno che ci vivesse.

Durante l’esplorazione scopro una scala a chiocciola che collega i vari piani della rocca. Facendo molta attenzione (questo tipo di edifici potrebbero essere molto pericolanti), salgo e ammiro le stanze di ogni piano che sono completamente affrescate e di una bellezza mozzafiato.

luoghi abbandonati in veneto          rocca affrescata

Infine arrivo a quella che doveva essere la mansarda, dove i soffitti sono stati probabilmente restaurati da poco con assi di legno. I muri invece sono tappezzati di graffiti.

Mi avvicino ad uno degli oblò da cui si gode di una vista meravigliosa sul territorio circostante.

rocca di caldiero          luoghi abbandonati in veneto

Il castello

Dopo aver goduto del bellissimo paesaggio dall’alto, ripercorro la scala a chiocciola per uscire, tornare nel parco e cercare l’altra struttura abbandonata: il castello.

In mezzo alla vegetazione vedo una torre grigia con dei merli. Significa che mi sto avvicinando. Questa struttura si trova a pochi passi dalla rocca, è una costruzione che risale alla metà dell’Ottocento e voluta da Luigi Parisi, probabilmente per ricordargli il castello che era stato distrutto da Ezelino da Romano nel 1233.

Non è possibile accedervi perché le porte sono murate.

castello          urbex veneto

La mia esplorazione quindi termina qui e, prima di tornare alla macchina, decido di vagare senza meta e perdermi nel parco. Il problema principale è che, se non si attribuisce una funzione a questi edifici, sono destinati al degrado. Spero che, viste le attrazioni nelle vicinanze, vengano adibiti per qualche mostra o manifestazione e vengano salvati.

SE VUOI SCOPRIRE ALTRI LUOGHI ABBANDONATI DEL VENETO, LEGGI ANCHE IL RISTORANTE SUGLI AEREI ABBANDONATO

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